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SIMPOSIO DI SCULTURA
11 giovani artisti delle Accademie di Carrara, Firenze e Torino
INTORNO ALLA SCULTURA

Quando ci si pone dinnanzi ai fenomeni della vita, alla realtà, con la spontanea necessità d'espressione e con il proposito di tradurli mediante la scultura, si possono assumere due diversi atteggiamenti mentali che sono anche rispettivamente due procedimenti tecnici divergenti e irreversibili: o si "aggiunge" o si "toglie". Ci si chiede: com'è che devo procedere? Qual'è la modalità a me più congeniale?
In altre parole devo "aggiungere", ossia devo adottare le tecniche della "Plastica", o devo "togliere", usando quelle più specifiche della "Scultura"? Mi necessita modellare una materia malleabile, accettando così l'aiuto che mi deriva dalla possibilità di aggiungere? O devo, invece, rifiutare questo aiuto ed optare per il "togliere" il soverchio da una materia compatta e dura, e correre quindi il rischio di essere sprovvisto di rimedi di fronte all'errore, come fa un trapezista che esegue le sue acrobazie senza rete di protezione?
Lo scultore può ridursi all'inevitabilità di questo dilemma. E' evidente che la difficoltà esecutiva dell'arte del "togliere" ne costituisce e ne offre anche il particolare elevato pregio: un procedimento più schietto, severo, che non permette artifizi, accomodamenti, ritocchi, così come per la pittura è la tecnica per l'affresco o il disegno a pura linea, o in musica è il canto di una voce umana senza alcun accompagnamento stumentale.
Al riguardo, Michelangelo non aveva dubbi. In un famoso sonetto diceva: "io intendo scultura quella che si fa per forza del levare; quella che si fa per via di porre è simile alla pittura".
Una volta definito l'esperire scultoreo come abbiamo fatto, ci rimane da precisare quali sono le proprietà di questo esperire, e come si possono formulare.
Una sostanziale divergenza tra quello che potremmo definire il "metodo dell'aggiungere" e il "metodo del levare", è che il primo di solito mira a trovare una "norma" che possa servire da base ad ogni esperimento, o ad un buon numero di essi, mentre lo stesso non si può dire per il "togliere" che è un'esperienza a sè, un agire di volta in volta, da un'opera all'altra, su materiali unici e qualitativamente diversi.

INDICE

introduzioni

le opere


accademia di belle arti di Carrara

alessio cini
la terra

alessio deli
il fuoco

emanuele greco
l'aria

wen yueh-bing
l'acqua

accademia di belle arti di Firenze

fabrizio lucchesi e sergio rubini
kiss

andrea zannoni
onda labronica

vigen avetis
dea mater

accademia albertina di Torino

sonia cristina
scudo 2002

francesco vacchina
nudo riverso

daniele miola
stanze





fotografie di Stefano Dall'Ara Fabrizio Esposito

SIMPOSIO DI SCULTURA

editore GRIBAUDO
edizione 2002
pagine 96
formato 19,5x19,5
brossura
tempo medio evasione ordine
ESAURITO

7.99 €
7.99 €

ISBN : 88-8058-247-X
EAN : 9788880582472

 
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