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STORIA DEL MONFERRATO
Le origini, il Marchesato, il Ducato
BRUNO GAMBAROTTA
Prefazione


Carlo Ferraris, che già aveva dato prova del suo talento storiografico con il volume Vignale e il Monferrato dalle origini al 1713, riprende ed amplifica l'area dei suoi interessi all'intero Monferrato e noi, lettori interessati alle vicende storiche della nostra terra, gliene siamo grati.
Può sembrare un paradosso ma narrare la storia di un'area ristretta anziché quella di una grande nazione risulta un impegno molto più arduo e difficile. A chi si accinge a farlo si presentano problemi specifici, primo fra tutti quello di raccordare la "Grande Storia" degli imperi, delle nazioni, delle crociate, della contese fra Chiesa e Stato con la 'Piccola Storia" dell'unità territoriale presa in esame. Da questa esigenza discende la domanda che, capitolo per capitolo, non cessa di assillare lo storico: fino a che livello può dare per conosciuto il quadro dei fatti storici globali nei quali si inseriscono le vicende locali che da quei fatti poco o tanto sono influenzate? E una questione che non si può eludere, né si deve pensare che, mentre oggi viviamo immersi in una informazione planetaria che ci aggiorna in tempo reale su tutto ciò che avviene sulla superficie del mondo terracqueo, nei secoli passati la lentezza e l'aleatorietà delle comunicazioni mettesse al riparo gli abitanti di un territorio dalle conseguenze di eventi lontanissimi nello spazio.
Come giustamente fa notare l'Autore, gli eventi successivi alla rivoluzione islamica provocata dalla predicazione di Maometto nel VII secolo dopo Cristo, produssero conseguenze anche sul Monferrato con la partecipazione dei nostri marchesi alle crociate. Anche nei secoli dell'Alto Medioevo tutto si collega, sia pure con tempi e visuali diverse. E anche di questo aspetto dobbiamo dare atto all'Autore: all'attenzione che pone nel cercare di definire quale poteva essere l'orizzonte di conoscenze degli uomini contemporanei ai fatti narrati, quando scrive in uno dei primi capitoli del suo libro: 'Possiamo ipotizzare che siano stati tempi di relativa tranquillità, dal momento che gli eventi bellici si svolgevano piuttosto lontano dalle nostre terre".
In tema di circolazione delle informazioni, impegno arduo dello storico è marcare le differenze abissali fra il nostro tempo e i secoli passati. Un gioco che funziona sempre con i ragazzi delle Medie è il seguente: premesso che Alessandro Manzoni scrisse di getto l'ode 5 Maggio sull'onda dell'emozione provocata dalla notizia della morte di Napoleone, secondo voi in che data fu composta? Il più svelto a rispondere dice il 6 o 7 maggio. Nel 1821 non cérano telegrafi o telefoni in grado di inviare notizie dall'isola di SantElena all'Europa; la notizia della morte dell'Imperatore fu pubblicata dai giornali italiani solo il 14 luglio ed è a partire da quella data che Manzoni dettò i suoi versi.
Questa Storia del Monferrato non dà solo conto di battaglie, trattati, alleanze, genealogie, congiure, invasioni, ma riserva anche attenzione alle classi umili, all'immenso stuolo di coloro che la Storia non la fanno ma la subiscono e registra i progressi della cultura materiale che per quelle masse ha forze maggiore importanza. Per l'attenzione alla vita quotidiana si veda il capitolo sul numero impressionante di tasse e balzelli che gravavano su quello che si sarebbe poi chiamato il Terzo Stato e l'istruttiva ed originale tabella, ripresa dal libro precedente, sul compenso di una giornata lavorativa nei campi dal 1250 al 2002 comparata con la quantità di grano che si poteva comprare con la paga di quel giorno. Per la cultura materiale un esempio fra i tanti è l'accento posto sulla diffusione dell'olivo in Monferrato nei secoli passati rapportato alla nascita della bagna caoda derivata dal garum degli antichi Romani.
Nascosta nelle pieghe della narrazione di Carlo Ferraris c'è una bella lezione di metodo storiografico. Come la dimostrazione che fonti dello storico non sono solo le carte contenute negli archivi pubblici ma anche gli indizi sparsi sul territorio: ecco quindi i toponimi come Olivola o San Marzano Oliveto che denunziano la presenza dell'olivo; o la diffisione generalizzata di tabernacoli e cappelle dedicate a San Rocco e a San Sebastiano che testimonia il terribile impatto della peste.
Un'altra lezione implicita traspare dall'adozione del dubbio sistematico, quando per rendere più scorrevole la narrazione sarebbe stato molto più semplice dare per accertati certi fatti che invece non lo sono. A questo proposito si veda il capitolo sulle vite e sui miracoli dei santi patroni delle città monferrine e l'uso del condizionale nel descrivere le varie fasi della battaglia di Refi-ancore, svoltasi nel 660 fra Franchi e Longobardi, visto che l'unica fonte è Paolo Diacono, per di più di parte longobarda.
Ultima ma non meno importante fra le virtù dello storico è la capacità di sintesi unita alla chiarezza dell'esposizione anche quando si tratta di dipanare complicati intrecci dinastici e inseguire alleanze che si fanno e si disfino in breve arco di tempo. Vediamo in azione queste qualità nel racconto del tragico destino degli Aleramici, che muoiono uno dopo l'altro in Medio Oriente. Magistrali sono i resoconti dei cinque assedi a cui fu sottoposta la città di Casale e l'esposizione della "questione colombiana", il tentativo di dimostrare che lo scopritore dell'America discenderebbe da una famiglia Colombo di Cuccaro, quando Baldassarre Colombo tentò ne11584 di entrare in possesso dell'eredità di Cristoforo la cui linea maschile diretta si era estinta. Certe vicende sono così complicate che sfidano la meticolosa pazienza dell'autore.
Così Carlo Ferraris, accingendosi a narrare all'inizio della quarta parte del volume le turbinose vicende matrimoniali di Federi go Gonzaga, il quale sposa Maria Paleologo quando è ancora una bambina di otto anni ma fa annullare il matrimonio al momento di renderlo esecutivo quando la ragazza ne ha quindici, la richiede di nuovo in moglie ma siccome lei muore ne sposa la sorella, si lascia scappare come titolo del paragrafo "Come una telenovela". In effetti volendo sfruttare il filone degli sceneggiati storici in costume, uno sceneggiatore troverebbe una miniera d'oro in queste pagine.
Noi ci troviamo ben altro, ci troviamo il nostro orgoglio di Monferrini. La storia termina come il lavoro precedente su Vignale, nel 1713 quando, in seguito alla pace di Utrecht, il Monferrato entra a far parte del Piemonte. Chiudiamo queste pagine dense con l'augurio che l'autore trovi il tempo e lo slancio per riprendere il cammino e portare il racconto della storia del Monferrato fino ai nostri giorni.
INDICE

Presentazione di Mercedes Bresso, Presidente della Regione Piemonte

Prefazione di Bruno Gambarotta

Introduzione di Romeo Pavoni


PARTE PRIMA. IL MONFERRATO PRIMA DI ALERAMO
I. DALLA PREISTORIA ALLA STORIA
[..]
IL PRIMI SECOLI a. C. I MONFERRINI DIVENTANO CITTADINI ROMANI
[..]
III. PRIMI SECOLI d. C. ROMANIZZAZIONE DEL TERRITORIO E PAX ROMANA
[..]
IV. I PRIMI SECOLI d. C. I NOSTRI ANTENATI DIVENTANO CRISTIANI
[..]
V. SECOLI V-VI ARRIVANO I BARBARI
[..]
VI. SECOLI VI-IX. GOTI, LONGOBARDI E FRANCHI IN MONFERRATO
[..]
VII. SECOLI IX-XII. IL FEUDALESIMO IN MONFERRATO
[..]
VIII. SARACENI SI' - SARACENI NO
[..]

PARTE SECONDA.
IL MONFERRATO, ALERAMO E GLI ALERAMICI

Tavola di orientamento della genealogia degli Aleramici
IX. SECOLO X
ALERAMO E LA SUA STIRPE TRA STORIA E LEGGENDA
[..]
X SECOLI X-XI INIZIA LA RINASCITA
[..]
XI SECOLI XI XII. IL MONFERRATO E LA LOTTA PER LE INVESTITURE. LA FORMAZIONE DEI COMUNI E L'INIZIO DELLE CROCIATE
[..]
XII. SECOLO XII. ASTI E IL SISTEMA MONETARIO MEDIEVALE. GUGLIELMO V E FEDERICO I
[..]
XIII. 1175-1226. DRAMMATICA SORTE DI SETTE ALERAMICI IN MEDIO ORIENTE
[..]
XIV 1226-1254. BONIFACIO II E FEDERICO II
[..]
XV IL MARCHESATO DI MONFERRATO NEL 1255
[..]
XVI. 1254-1292. GUGLIELMO VII E CARLO DANGIÒ
[..]

PARTE TERZA. IL MONFERRATO E I PALEOLOGO
Tavola genealogica semplificata dei Paleologo
XVII. 1292-1338. DAGLI ALERAMICI AI PALEOLOGO. GIOVANNI I E TEODORO L IL MONFERRATO RISCHIA DI SCOMPARIRE
[..]
XVIII. 1320. I COMUNI MONFERRINI E I LORO STATUTI
[..]
XIX. IL MARCHESATO DI MONFERRATO NEL 1325
[..]
XX. IL MONFERRATO E LA PESTE NERA [..]
XVI. 1338-1381. GIOVANNI II, LE COMPAGNIE DI VENTURA E LA BATTAGLIA DI GAMENARIO. SECONDOTTO E GIOVANNI III
[..]
XXII. 1382-1418. TEODORO II E FACINO CANE
[..]
XXIII. IL MARCHESATO DI MONFERRATO NEL 1419. MASSI-
MA ESTENSIONE TERRITORIALE
[..]
XXIV 1419-1445. GIAN GIACOMO E AMEDEO VIII. PRIME MUTILAZIONI DEL MARCHESATO
[..]
XXV 1445-1494. GUGLIELMO VIII E I SUOI FRATELLI. CASALE CAPITALE DEL MONFERRATO E SEDE VESCOVILE
[..]
XXVL 1494-1514. IL MONFERRATO DURANTE LA PRIMA FASE DELLE GUERRE PER IL PREDOMINIO IN ITALIA ED EUROPA. GUGLIELMO IX OTTIENE TICINETO E IL MARCHESATO D'INCISA. LA MONETAZIONE NEI SECOLI XVI E XVII
[..]
XXVII. 1515-1530. IL MONFERRATO DURANTE LA SECONDA FASE DELLE GUERRE PER IL PREDOMINIO IN ITALIA
ED EUROPA. ANCORA MUTILAZIONI DEL MARCHESATO BONIFACIO IV
[..]

PARTE QUARTA. IL MONFERRATO ED I GONZAGA
Tavola genealogica semplificata dei Gonzaga e Gonzaga-Nevers
Illustrazioni a colori

XXVIII. 1530-1536. DAI PALEOLOGO AI GONZAGA
[..]
XXIX. 1536-1559. IL MONFERRATO DURANTE LA TERZA FASE DELLE GUERRE PER IL PREDOMINIO IN ITALIA ED EUROPA
[..]
XXX. 1559-1587. GUGLIELMO GONZAGA, OLIVIERO CAPELLO E LA FINE DELLAUTOMIA CASALESE
[..]
XXXI. 1587-1612. VINCENZO GONZAGA E LA CITTADELLA DI CASALE. I «CENSIMENTI» INTORNO AL 1600. L'«INCANTO» DEL MONFERRATO. LA QUESTIONE COLOMBIANA
[..]
XXXII. IL DUCATO DI MONFERRATO NEL 1590
[..]
XIII. 1612-1626. LA PRIMA GUERRA DI SUCCESSIONE DEL MONFERRATO. FERDINANDO GONZAGA E CAMILLA
DI BRUNO. UN PROCESSO DEL 1624 292 [..]
XXXIV. 1626-1635. DAI GONZAGA AI GONZAGA-NEVERS. LA SECONDA GUERRA DI SUCCESSIONE DEL MONFERRATO. LA PESTE DEL 1630. IL TRATTATO DI CHERASCO SANCISCE GRAVI MUTILAZIONI DEL MONFERRATO [..]
XV. 1635-1648. LA REGGENZA DI MARIA GONZAGA. RIPERCUSSIONI IN MONFERRATO DELLA GUERRA DEI TRENT'ANNI. LA PACE DI VESTFALIA
[..]
XXXVI. 1648-1665. CARLO II GONZAGA. ANCORA DEVASTAZIONI IN MONFERRATO. LA PACE DEI PIRENEI
[..]
XXVII IL DUCATO DI MONFERRATO NEL 1650
[..]
XXXVIII. 1665-1697. FERDINANDO CARLO GONZAGA FRA INTRIGHI ED AMANTI. IL MONFERRATO DURANTE LA GUERRA DELLA "GRANDE ALLEANZA" CONTRO LA FRANCIA
[..]
XXXIX. 1697-1713. IL MONFERRATO DURANTE LA "GUERRA DI SUCCESSIONE SPAGNOLA". LA SUA ANNESSIONE AL PIEMONTE. LA FINE DI FERDINANDO CARLO GONZAGA
[..]

APPENDICE
[..]

BIBLIOGRAFIA

ELENCO ALFABETICO DELLE DENOMINAZIONI ATTUALI DELLE LOCALITÀ CITATE

INDICE DELLE ILLUSTRAZIONI




Carlo Ferraris

STORIA DEL MONFERRATO Origini - Marchesato- Ducato

editore G.Ri.F.L.
edizione 2006
pagine 400
formato 17x24
cartonato con sovracoperta colori
tempo medio evasione ordine
ESAURITO

25.00 €
25.00 €

ISBN :
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