motore di ricerca
Diventa Fan su Facebook
cataloghi novità - Piemonte - Monferrato - Asticataloghi editorischede autorinotizie2014 Promozioni
Alcune proposte
STÒRIE DLA FORCA STÒRIE DIJ BÒIA
Impiccati ed esecutori di giustizia in Piemonte: 1850-1871
Questo libro rappresenta una continuazione di quello da me pubblicato nel 1999 col titolo I «tre legni amari», dove ho narrato varie storie di impiccati di Torino risorgimentale.
Proseguo qui la narrazione di storie di condannati a mortе e dedico anche spazio agli esecutori di giustizia - cioè ai boia - di Torino, in particolare all'esecutore capo Pietro Pantoni.
Questo non comune personaggio, malgrado il suo infame mestiere, aveva già colpito e interessato i suoi contemporanei.
Nel 1865, l'avvocato genovese Giacomo Borgonovo pubblicava un libro col titolo Il patibolo, il carnefice ed il paziente: ventiquattr'ore di storia, che rappresenta la biografia più completa di Pietro Pantoni, anche se venata (o avvelenata) da spirito polemico nei confronti della pena di morte.
La prima edizione del libro, infatti, è del 1865, anno in cui la Camera dei Deputati del Regno d'Italia presenta un progetto di legge per abolire la pena capitale, progetto che sarà bocciato dal conservatore Senato.
Del libro di Borgonovo, compare poi una seconda edizione, sempre a Genova, nel 1868, in concomitanza di un nuovo progetto di legge abolizionista.
Nei due libri si parla del taccuino dove Pietro Pantoni aveva annotati tutti i suoi «lavori nell'interesse della Giustizia», cioè le esecuzioni capitali, a partire dall' anno 1831.
A poco più di un secolo di distanza, il testo di Borgo-novo, con lo spunto del taccuino di Pantoni, è stato quasi integralmente utilizzato da Enrico Gianeri per il suo lavoro Le memorie del boja di Torino, apparso a Torino nel 1972.
Come dicevo all'inizio, procedendo nella narrazione di vicende degli impiccati di Torino risorgimentale, al momento di considerare Pietro Pantoni, dovevo confrontarmi con le pubblicazioni appena citate, adattandole alla chiave narrativa che avevo scelto.
Nella presentazione del mio libro I «tre legni amari», scrivevo di aver adottato nella scelta delle vicende un criteriо non categorico, perché un libro di storie, e non di Storia. «rivendica al narratore una grande libertà di azione...»
In questo secondo volume, anche se continuo a rivendicare una grande libertà di azione, ho cercato da dare più sistematicità alla trattazione.
Da Borgonovo ho tratto l'idea di quel taccuino del boia Pietro Pantoni così spesso citato: ho riportato nuove vicende di grassatori e di assassini, procedendo anno per anno, a partire dal 1848, nel tentativo di ricostruire le annotazioni di Pantoni, almeno per quanto riguarda le esecuzioni eseguite a Torino, sugli imputati condannati dalla locale Corte di Appello.
Dopo il 1860, con l'istituzione delle Corti di Assise, ho considerato anche alcune sentenze di morte comminate ed eseguite in altre città del Piemonte e del Nord Italia.
Le sentenze di condanna a morte non sono mai comparse in nessun libro; per contro, gli scarsi documenti oggi disponibili sugli esecutori di giustizia torinesi sono già stati esaminati, e commentati in modo magistrale, da un illustre cattedratico dell'Ateneo torinese. Nel 1988, infatti, si è occupato di Pietro Pantoni, il professor Umberto Levra nel suo volume L'altro volto di Torino risorgimentale. 1814-1848.
Per forza di cose, parte delle osservazioni del libro del professor Levra sono confluite nel mio testo, anche se ho sempre utilizzato i documenti originali, cercando di ampliare tutte le notazioni concernenti gli esecutori di giustizia.
Presento quindi il mio nuovo lavoro ai lettori senza la pretesa di fare della Storia con la «esse» maiuscola ma con la serena certezza di una documentata ricerca.
INDICE

Il taccuino di Pietro Pantoni

L'umilissimo Pietro Pantoni
[..]

Pietro Pantoni e gli altri
[..]

I diciassette assassini ovvero, la banda Artusio
[..]

Due giovanissimi assassini della Manta
[..]

L'inchiesta del maresciallo Cassione
[..]

Chi a nass sfortunà a-j pieuv an sel cul s'a l'é setà
[..]

Gli assassini della vedova
[..]

Pero, Pero lassa le còse come ch'a j'ero
[..]

Un boia paralizzato e un impiccato resuscitato
[..]

Il disgustoso fatto della Bergera
[..]

Lo scontro di Pietro Pantoni con Giorgio Porro
[..]

Spaccare le ciglia ad un leprotto
[..]

"Splendendo la luna, si videro giungere i masnadieri coperti di mantello oscuro"
[..]

Giorgio Porro, un caso umano
[..]

Due grassatori di non comune sveltezza
[..]

Era una notte che pioveva...
[..]

Anticlericalismo e furti sacrileghi
[..]

Un grassatore troppo vanitoso e suo fratello ovvero, puzza di brandven
[..]

Chi a fà, a fala
[..]

Un disertore dai cacciatori franchi
[..]

Uomini vecchi e uomini nuovi
[..]

L'ammonito
[..]

Anche i boia piangono
[..]

Assassinio in canonica
[..]

Abolire la pena di morte?
[..]

Il monco di Casale
[..]

L'ufficiale e la moglie dell'esecutore di giustiza
[..]

L'orribile misfatto di Peveragno
[..]

Progetti di legge per l'abolizione della pena di morte
[..]

L'ultima sentenza di morte eseguita in Alessandria
[..]

Le monete del Regno di Sardegna e del Regno d'Italia

Bibliografia

Indice




Milo Julini

STORIE DLA FORCA STORIE DIJ BOIA

editore LIBRERIA PIEMONTESE
edizione 2000
pagine 228
formato 12x19,5
brossura con alette
tempo medio evasione ordine
ESAURITO

10.40 €
10.40 €

ISBN :
EAN :

 
©1999-2022 Tutti i diritti riservati
Via Brofferio, 80 14100 Asti - Piemonte - ITALY
Tel +39 0141594991 - Cell +39 3490876581
Spedizioni corriere espresso in Italia e in tutto il mondo
Riceviamo in sede su appuntamento
P.IVA 01172300053 - Cod.Fisc. BSSVCN50C23B425R - REA AT-93224
ebussi50@gmail.com