| STREGONERIA Demoni e magia nel Piemonte medioevale |
| PREMESSA La stregoneria è un argomento rischioso, che troppe volte ha adulato gli scrittori con tutta una serie di luoghi comuni, in cui la storia è spesso travolta dalla leggenda. Cercare di ricomporne la vicenda è un compito difficile, irto di ostacoli, superabili solo attraverso metodi di ricerca rigorosi e profondamente critici. In ogni caso qualunque sia il metodo di approccio, non si può non avvertire la grande mole di incongruenze e di violenze molto spesso ingiustificate, che accompagnano le memorie storiche sulla stregoneria. Il fenomeno è ben nopto e assume intonazioni ancora più travolgenti quando risulta circoscritto ad un'area ristretta, in cui nomi, cognomi, località, situazioni rintracciabili ancora oggi direttamentenella realtà rurale, visualizzano nel quotidiano delle esperienze che spesso sembrerebbero così lontane da appartenere addirittura all'universo della fantasia. In realtà la stregoneria è storia. Le vicende minori ci danno, forse paradossalmente, l'ampiezza di questa dimensione storica della stregoneria, permettendoci di ripercorrere drammisingoli e qngosce collettive, con una nitidezza che spesso sconcerta e un po' spaventa. Il caso che riportiamo risale alla metà del XV secolo e si svolse a Levone, nel basso Canavese; una vicenda semplice, ma caratterizzata da un epilogo purtroppo ricorrente: il rogo per due presunte streghe! La documentazione relativa a questo processo ci giunge grazie all'attenzione di P. Vayra, che la raccolse e la ordinò. In questo nostro lavoro, abbiamo ripercorso le varie fasi della vicenda, cercando di scandagliarne gli eventi e di cogliere le influenze e i collegamenti con più ampi contesti e situazioni. Il risultato ci propone un itinerario apparentemente lineare, ma irto di ombre e di misteri ancora oscuri. Quelle ombre e quei misteri che, comunque, continuano ad essere prerogativa della storia della stregoneria. In chiusura di questa breve premessa, ringrazio la casa Editrice Il punto per la fiducia accordatami; Delfina Fiorini per avermi concesso di pubblicare i materiali relativi al processo di Levone; il dottor Ezio Ercole per la prefazione; il professor Attilio Agnoletti dell'Università Statale di Milano, per la grande disponibilità che in questi anni ha voluto dimostrarmi; Claudia per la paziente opera di rilettura e correzione. |
La stregoneria,
malgrado l'eco leggendaria che la caratterizza, appartiene alla storia,
è parte di una realtà ben documentata. Partendo dagli atti
di un processo celebrato nel XV secolo, in una piccolalocalità
del Canavese, l'autore ricostruisce un affresco storico di grande utilità,
riproponendo gli aspetti principali della stregoneria. Riti satanici,
"sinagoghe", orridi banchetti e illecite offerte al diavolo,
con rapimenti, furti, voli magici e omicidi, riemergonotra le righe di
documenti inquisizionali grondanti paure e superstizioni mai assopite. |
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