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SVILUPPO DOPO L'11 SETTEMBRE? Per andare oltre la globalizzazione |
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globalizzazione offre dei vantaggi ai paesi in via di sviluppo o li danneggia
solamente? Quali sono le possibili alternative? Impegnarsi per un cambiamento di rotta Nel mondo globalizzato, i paesi industrializzati dettano la propria politica economica a una maggioranza di paesi «in via di sviluppo». I risultai sono negativi, soprattutto a causa della deregolamentazione forzata dei mercati di capitali. Se il bilancio globale non è del tutto negativo, è grazie ai paesi come India, Cina o Corea del Sud che non si sono allineati agli ordini di Washington. Peter Niggli mette in guardia contro l'illusione che sia possibile umanizzare la globalizzazione economica con misure di protezione sociali ed ecologiche. La democrazia e l'autodeterminazione non sono compatibili con la piena integrazione economica di tutti i paesi. L'autore chiede un nuovo regime di regolazione dell'economia mondiale, che lasci maggiori margini di manovra a ciascun paese nella definizione delle sue strategie di sviluppo. Un tale cambiamento di rotta richiede tuttavia che le popolazioni dei paesi industrializzati si oppongano al nuovo «imperialismo liberale» concepito dagli Stati Uniti per lottare contro il «terrorismo». A partire dall'analisi di Peter Niggli, la Comunità di lavoro delle associazioni di cooperazione svizzere ha elaborato sedici obiettivi politici. Sono alternative concrete e realistiche alle scelte politiche dominanti e rappresentano una guida utile per tutte le cittadine e i cittadini che si impegnano per un mondo più giusto. |
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