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TEMPO PIÙ LONTANO DELLA LUNA Sui sentieri della memoria volume secondo |
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GIORDANENGO, UN MAESTRO DI VITA Mi piacerebbe, io che ho avuto il privilegio della sua amicizia e lo considero il mio maestro, incominciare con un "Caro Gino, ti voglio sempre bene. Ti stimo come uomo e grande poeta con lo stesso affetto di più di trent'anni di sodalizio". Ho sul tavolo la rivista "Cuneo, provincia granda" dell'aprile 1982, a pagine 7 c'è il suo ritratto preso nel giardino della sua casa di Peveragno, la casa delle "vacanze lunghe", che occupa quasi l'intera pagina dell'articolo di Mario Donadei, "Un maestro di vita". Nelle pagine precedenti c'é il disegno del tuo bel volto dipinto da Nino Marabotto, che illustra "La solitudine di Gino Giordanengo", il commosso ricordo scritto dal senatore Giovanni Giraudo, che fu il primo direttore di "Cuneo", nata per iniziativa del Nostro e da lui "plasmata e felicemente, bizzarramente, cresciuta sotto i sogni solo in apparenza contraddittori del distacco ironico e della partecipazione affettuosa della realtà delle cose, dei luoghi, della gente di una piccola patria, grande come la sua inesausta fantasia sapeva inventarla plaudibilmente, numero dopo numero." [..] |
INDICE Gino Giordanengo, un maestro di vita di Miche Berra PROSE Il silenzio della montagna Il diavolo in provincia Gli americani a Cuneo Il paese delle fragole Giochi antichi Un tempo... Difendiamo le favole Città sullo stelo W la villeggiatura I cento volti della montagna Il mandarino I sentieri dell'amicizia A un amico d'infanzia La funicolare Il vej del bouc Ombre Le fontane Le parole e le cose Monumenti biciclette e cannoni Pensieri di Natale Stagioni di paese Pasqua bassa Pensieri di uomini e cose Zoo di provincia Tempo d'aprile Tempo di Natale Tempo per vivere La provincia e il mondo POESIE Io che amavo la poesia Andare in diverse stagioni Le stagioni del cuore sono trascorse Lungo la scabra periferia Ho visto di primo mattino Ho visto l'alba Siamo diversi L'estate è un'avventura, per sentieri Ti ho portato Estate colore del grano In quella finestra azzurra fra le foglie Morbidezze vellutate L'oratore non sale ascende Castagne, lucidi frutti Gli occhi stralunati Lontano come il ricordo del primo amore Canta fra sassi bianchi Nello stesso quadrato di finestra Pesa ora una casa La meridiana che si sveglia all'alba Nell'ingannevole notte Ho smarrito il tepore delle mani Il monte dell'alba è una prora Andavano le greggi alla montagna La poesia è nelle cose Forse nella notte popolare La casa è chiusa nel vento Per tutta la strada del paese Mistero di stelle cadenti Sorsate lunghe di vento Ho preso la strada corta dei prati Nella mia vita che volge al tramonto Mi ha risvegliato all'aurora Gelindo pastore nostrano Signore io so che Tu esisti Chiaretta Costa rossa |
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