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L'UNIONE DELLA LIGURIA AL REGNO DI SARDEGNA
Scambi, confronti, percorsi verso "la più grande Italia"
L'unione liguro-piemontese:
una storia sinuosa

ALBINA MALERBA - GUSTAVO MOLA DI NOMAGLIO

Anche da Torino si è voluto contribuire alla rilettura di uno degli esiti principali del Congresso di Vienna, l'aggregazione di Genova e della Liguria genovese agli Stati dei Savoia, pubblicando una miscellanea di scritti prodotti da una compagine articolata di qualificati accademici, ricercatori, saggisti e giornalisti. Quasi non vi è epoca, sin dal medioevo, nella quale non si assista a tentativi sabaudi di acquisire il dominio su Genova e non vi è secolo in cui non si registri notizia dell'operato di sostenitori della dinastia, o di differenti suoi ruoli e presenze nella storia e nelle cronache della città. Per i Savoia controllare Genova era fondamentale. La repubblica, pur non cessando di vantare la propria autonomia, fu a lungo sottoposta a potenze diverse, spesso antagoniste dei Savoia, sia italiane sia "straniere": in progresso di tempo essa fu sotto il controllo monferrino, visconteo, francese o spagnolo. Specialmente la dominazione francese e spagnola non potevano non essere preoccupanti per la corte di Torino. I permeabili confini della repubblica costituivano vasti varchi aperti sul Piemonte sabaudo che, in periodi di belligeranza contro l'una o l'altra potenza, purtroppo non infrequenti, costituivano altrettanti elementi di pericolo e di criticità per la sicurezza dello Stato, che poteva essere agevolmente circondato, quasi tenuto in scacco da forze nemiche, messe in condizione di esercitare una pressione bellica su tutti i fronti. Sino a che Genova era — realmente — autonoma e i suoi interessi erano rivolti a uno scenario quasi letteralmente "mondiale", guardando al di là dei mari, più che alle coste liguri e all'entroterra, la situazione non era allarmante e le mire espansionistiche savoine, in concorrenza, peraltro, con tutte le maggiori potenze in grado di agire in seno all'Italia subalpina
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Sommario

Volume I

GIUSEPPE PICHETTO, Presidente Centro Studi Piemontesi
Genova Sabauda, finalment

ALBINA MALERBA, GUSTAVO MOLA DI NOMAGLIO
L'unione liguro-piemontese: una storia sinuosa

ANDREA PENNINI
Egemonia ed Equilibrio. Il Regno di Sardegna nel "concerto europeo" di Vienna

STEFANO MONTI BRAGADIN
Riunione degli Stati di Genova a quelli di S. M. Sarda

ALBERTO CONTERIO
II valore della storia e l'onestà di informazione. Lo sguardo di un giornalista

MARIO RIBERI
Il sistema giudiziario in Liguria durante l'età napoleonica (1797-1814)

MARCELLO MARZANI
«Vegliare alla conservazione della pubblica, e privata sicurezza». Istituzioni di polizia civili nei territori di terraferma del Regno di Sardegna all'indomani della Restaurazione

ELENA GIANASSO
Progetti e piani per Torino e per Genova negli anni della Restaurazione


LUCIANO GARIBALDI
Presenze sabaude a Genova, pagine di cronaca. Le personalità di Casa Savoia maggiormente legate a Genova

MASSIMO MALLUCCI DE' MULUCCI
Influenza ed azione delle famiglie genovesi nell'ambito del
Regno di Sardegna

FABRIZIO MARABELLO
Antiche relazioni dei Savoia col Finale: da Worms ai De  Raymondi

ARABELLA CIFANI, FRANCO MONETTI
La Liguria e il Piemonte attraverso la pittura dei bamboccianti: il caso di una inedita veduta di Genova, capolavoro di Pietro Maurizio Bolckman (Gorinchem, 1638 - Torino, 1710)

Volume II

GUSTAVO MOLA Di NOMAGLIO
Genova negli Stati sabaudi: vulgata e realtà tra revanscismi e revisionismi

Bibliografia generale

Gli autori  

Indice dei nomi





a cura di Albina Malerba - Gustavo Mola di Nomaglio

L'UNIONE DELLA LIGURIA AL REGNO DI SARDEGNA

editore CENTRO STUDI PIEMONTESI
edizione 2019
pagine 308
formato 15x21
brossura
tempo medio evasione ordine
2 giorni

15.00 €
14.20 €

ISBN : 978-88-8262-277-0
EAN : 9788882622770

 
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