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L'UOMO DEL RONDO'
"Austero computer o cara vecchia macchina per scrivere?". Partendo da questo dilemma più retorico e letterario che reale, Piccinelli si concede un arguto percorso della memoria che s'infrange contro l'inarrestabile cammino della scienza a cui vanamente s'oppone la forza del ricordo. Ed è appunto percorrendo mezzo secolo, gli ultimi cinquant'anni di quello scorso, in un susseguirsi di lucide immagini che compongono l'album del come eravamo ma soprattutto del com'erano i nostri avi nel loro lentissimo esistere, che ci si può stupire di apparenti ingenuità, di amorevoli semplicità, d'ingegnosi sgambetti alla malasorte per non essere sconfitti nell'accelerazione del tempo: le giornate sempre più brevi perché non si riesce ad affrontare ciascuno degli impegni anche surrettizi, la vita umana che s'allunga anche nella maggior dignità dell'essere vecchi, la perdita o lo smarrimento degli orientamenti fa. miliari dove la distanza di due sole generazioni - nonni-nipoti - affievolisce rapporti, frequentazioni, se non proprio gli affetti. Eppure Piccinelli riesce a far scoccare note ottimistiche dalle corde dei suoi sentimenti, secondo la tematica che fortemente gli appartiene, pur se i suoi fedeli lettori individuano pause e silenzi nel ritmo del narrare, fatti per accendere nostalgia in chi legge. La sua accortezza è di non mettere mai a confronto ieri con oggi: perché egli sa che il vissuto è comunque perdente rispetto al divenire: Constata, piuttosto, e offre argomenti di riflessione. Si può e si deve dire che ogni pagina è un ritratto, una situazione, e tutte assieme compongono il film di una realtà oggettiva che fu grande pur nel piccolo mondo contadino dagli immensi confini, dalla patriarcalità dominante, dal femminismo sotterraneamente vincente. Dunque, il pretesto del confronto fra due strumenti di scrittura, un confronto portato avanti con avvolgente poesia, non ha uno sbocco conclusivo, che infine s'intinge però di fatalismo, meglio, di provvidenza. INDICE

Capitolo I. Austero computer o cara vecchia macchina da scrivere?
Capitolo II. Essere contadino non vuol...
Capitolo III. Mentre studenti e operai...
Capitolo IV Qualcuno lo chiamò riflusso...
Capitolo V Tutta la gente di campagna sempre sognò...
Capitolo VI. In quel Purgatorio di transizione fra l'antico...
Capitolo VII. E io che ho una gran voglia...
Capitolo VIII. Breve è l'adolescenza, perché...
Capitolo IX. Ma può accadere che solidarietà e affetti si manifestino...
Capitolo X. Chissà che questa mia macchina per scrivere...
Capitolo XI. La riflessione da cui sono partito...
Capitolo XII. Mi viene il sospetto che...




Franco Piccinelli

L'UOMO DEL RONDO'

editore PIERALDO
edizione 2008
pagine 204
formato 14x21,5
cartonato con sovracoperta a colori
tempo medio evasione ordine
5 giorni

14.00 €
14 €

ISBN : 978-88-85386-89-1
EAN : 9788885386891

 
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