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IL VECCHIO PIEMONTE NEL NUOVO MONDO
parole e immagini dall'Argentina
INTRODUZIONE

Sono passati ormai cinque anni dal momento in cui la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università degli Studi di Torino, in collaborazione con la Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell'Università di Córdoba (Argentina), ha avviato il primo dei due cicli del Master Universitario di I livello in «Cultura e patrimonio storico-linguistico del Piemonte per la formazione degli insegnanti», patrocinato e finanziato dalla Regione Piemonte, dapprima attraverso l'Assessorato alla Devoluzione, Valorizzazione dell'identità del Piemonte, Patrimonio linguistico, Teatro, Piemontesi nel mondo, Emigrazione ed Immigrazione, allora rappresentato da Gipo Farassino, poi dall'Assessorato al Welfare, Emigrazione ed Immigrazione, ora rappresentato dall'on. Angela Teresa Migliasso.
In questo periodo i docenti della Facoltà di Scienze della Formazione hanno attraversato più volte l'Oceano per raggiungere Córdoba prima, San Francisco poi, portando con sé voci, immagini e suoni del vecchio Piemonte. Hanno incontrato i discendenti degli emigrati che nel corso di un centinaio d'anni, tra Otto e Novecento, hanno lasciato la loro terra per offrire a se stessi e alla propria famiglia possibilità di una vita migliore. Hanno letto nei loro occhi la nostalgia trasmessa dai ricordi familiari, hanno visto qualche luccichio di lacrime pudicamente nascoste emergere durante i racconti di faticose vite trascorse, hanno raccolto parole perdute, affetti tramandati, quadri tracciati attraverso la memoria altrui, così precisi e netti da parere sintesi di esperienze vissute.
Hanno visto e si sono commossi.
Il lavoro di routine è stato trasformato dall'entusiasmo: ognuno si è sentito un poco parte della grande epopea dei poveri, della lunga schiera di famiglie coraggiosamente fiduciose nonostante l'avversa forza del destino, così fiduciose da lasciare il poco certo per il nulla del tutto incerto.
Per quattro anni la forza trainante del sentimento ha guidato docenti e discenti, legandoli strettamente per cercare insieme l'organizzazione di un sapere di cui localmente erano rimasti frammenti vivi e potenti ma fra loro scollegati. Si è tentato di ricomporre il puzzle cercando di fare riemergere le figure originarie, senza cancellare il colore che il ricordo inevitabilmente aggiunge.
L'Argentina offriva per converso ai Piemontesi emigrati per l'occasione un mondo da scoprire, la possibilità di confrontare i dati della letteratura tradizionale con quelli della ricerca sul campo personalmente condotta. L'impresa era affascinante e tentatrice: alcuni hanno accettato la sfida, immergendosi nella nuova realtà, cercando e trovando tesori da portare a casa, nel vecchio Piemonte, con la volontà di condividerli.
Il primo tentativo di condivisione si manifesta attraverso questo volume nel quale abbiamo inteso lasciare una traccia del lavoro svolto, per mostrare quante opportunità la terra dei coloni offra allo studioso di cultura piemontese, ma anche quanto forte sia il legame faticosamente mantenuto nel tempo, che questa occasione di studio e di approfondimento ha rinvigorito mediante la conoscenza ordinata, rinnovato con una nuova frequentazione, adeguato ai tempi nuovi nei quali viviamo.
Vorremmo che lo sforzo si manifestasse in tutta la sua potenza, attraverso le parole e le immagini', riflesso, sia pure imperfetto, della realtà.
Alla realizzazione del volume hanno partecipato tutti i docenti che hanno desiderato collegare la loro ricerca a questa nuova esperienza, insieme agli allievi disposti a narrare i casi e le avventure di cui erano stati testimoni diretti o indiretti, rendendo omaggio al Piemonte, la terra dei loro antenati, ma soprattutto a questi ultimi che l'avevano trasformata in un mito.
A tutti coloro che abbiamo citato e a tanti altri collaboratori che non possiamo qui nominare per esteso, ma che hanno ugualmente contribuito al felice esito dell'iniziativa, va il nostro ringraziamento.
Stiamo raccogliendo i primi frutti di un seme gettato nella buona terra e ne siamo lieti. Non possiamo tuttavia fare a meno di confessare che ci sentiamo anche un poco orfani, privati di una compagnia che ci aveva emotivamente coinvolti fin nel profondo. Per questo intendiamo continuare!

Alda Rossebastiano
INDICE

Introduzione

Alda Rossebastiano
Onomastica piemontese a Colonia Fidela
(provincia di Santa Fe - Argentina)

Alfredo J. Tonda
Colonia Fidela: storie di uomini, storia di un insediamento rurale

Elena Papa
Da Garibaldi a Perón: radici italiane e identità argentina nell'odonomastica di San Francisco de Córdoba

Amerigo Vigliermo, Gino Coello, Norma Betteto
Memorie di emigrati


Albina Malerba
Todavía nos hablan los abuelos.
La "lezione" dei piemontesi d'Argentina

Adriana Barbano Raineri
Piemontesi a Córdoba, Argentina

Alberto Lupano
Tra diritto comune e codificazione.
Impressioni sulla cultura giuridica a Córdoba

Daniela Cacia
Memorie e suggestioni d'archivio nei dispacci consolari del Regno di Sardegna (1835-1859)

Giuliano Gasca Queirazza S. J.
Giandoja 'n Patagònia: missionari salesiani piemontesi in Argentina

Anna Ferrari
Dal Cuneese alle Ande
Le cappelle della Pampa Gringa argentina


Caterina Imarisio Simonetta, Cristiano Giorda
Le geografie emozionali nell'esperienza degli emigranti e dei loro discendenti. Il caso dei Piemontesi in Argentina.




Alda Rossebastiano

IL VECCHIO PIEMONTE NEL NUOVO MONDO - Argentina

editore DELL'ORSO
edizione 2009
pagine 274
formato 17x24
brossura
tempo medio evasione ordine
ESAURITO

25.00 €
25.00 €

ISBN : 978-88-6274-127-9
EAN : 9788862741279

 
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