| VILLE
STORICHE SUL LAGO DI GARDA |
Il volume, che con una breve introduzione esplicativa si divide in otto capitoli, parte dall'antichità e attraversa il Medioevo, il Settecento, l'Ottocento romantico, il Novecento eclettico ed il Liberty per giungere sino al secondo dopoguerra. Un notevole apparato iconografico (più di 185 immagini di cui molte aeree, molti giardini ed interni e alcune immagini d'epoca) corona una attenta ricerca storica ed evolutiva del concetto abitativo nel tempo. Alla fine dell'opera, inoltre, 57 dimore sono anche state "schedate individualmente" per sottolineare non solo l'epoca storica di appartenenza ma anche alcuni anedotti o particolarità che le hanno contraddistinte nel tempo. Con l'intento di avvicinare il lettore ed il turista non solo alla bellezza dei luoghi ma anche alla loro storia. IL FASCINO DEL GARDA DAL MITO DI CATULLO ALL'EMOZIONE ROMANTICA DELLA CITTA'- GIARDINO Il tema del risiedere in villa sul lago di Garda cui sono dedicate queste pagine richiedeva l'elaborazione di una visione d'insieme che ne evidenziasse il percorso diacronico, l'alternarsi di modi differenti, il mutare dei significati attraverso un filo conduttore in grado di snodarsi trasversalmente nella complessa trama di un territorio, certo senza la pretesa dell'esaustività, ma con il proposito della chiarezza. La frammentazione politica e amministrativa che ha caratterizzato il lago di Garda per gran parte della sua storia, con forme di sviluppo economico dai tempi e dalle modalità differenti sulle opposte sponde, ma anche con atteggiamenti culturali radicati in sistemi di riferimento con omogenei, ha infatti contribuito a definire un mondo variegato, ricomposto in un'entità fisica completamente percorribile ed esperibile come unitaria solo dal secondo dopoguerra. Occorre ricordare come le tre entità amministrative regionali che oggi si dividono l'affaccio sul Garda rispecchiano in larga misura i confini statuali che nel passato rimarcavano le sponde del lago. Se la regione del Sommolago, dopo gli Scaligeri e i Veneziani, gravitò dal XVI secolo dell'area di influenza del principato vescovile trentino per approdare e permanere in ambito austriaco fino al 1918, la sponda orientale ebbe da sempre i propri riferimenti in ambito veneto. La sponda occidentale, invece, teoricamente gravitante in area bresciana, ebbe in realtà uno sviluppo pressoché autonomo quale Terra Separata e non seguì di fatto i destini legati al patriziato bresciano, né i riferimenti economico-culturali della Repubblica Veneta, alla quale il territorio dal 1427 era stato annesso. [..] |
SOMMARIO IL FASCINO DEL GARDA. DAL MITO DI CATULLO ALL'EMOZIONE ROMANTICA DELLA CITTA'-GIARDINO L'ANTICHITA' DAL MEDIOEVO AL RIEMERGERE DEL CONCETTO DI VILLA IL SETTECENTO L'OTTOCENTO ROMANTICO FRA '800 E '900: L'EVOLUZIONE BORGHESE DEL TURISMO LACUSTRE LA GRANDE STAGIONE DEL NOVECENTO IL SECONDO DOPOGUERRA LE SCHEDE BIBLIOGRAFIA DER CHARME DES GARDASEES. VOM MYTHOS DES CATULL ZUR REGION DER ROMANTISCHEN GARTEN DIE ANTIKE VON MITTELALTER BIS ZUR RENAISSANCE DER VILLEN DAS 18. JAHRHUNDERT DAS ROMANTISCHE 19. JAHRHUNDERT VOM 19. BIS IN DAS 20. JAHRHUNDERT: DIE ENTWICKLUNG DES TOURISMUS AM GARDASEE DIE GROBE ZEIT DES 20. JAHRHUNDERTS DIE ZEIT NACH DEM ZWEITEN WELTKRIEG BESCHREIBUNG DER VILLEN BIBLIOGRAFIE UND BILDNACHWEIS |
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