motore di ricerca
Diventa Fan su Facebook
cataloghi novità - Piemonte - Monferrato - Asticataloghi editorischede autoriservizio segnalazione novità2014 Promozioni
Alcune proposte
ËL CARLËVÈ 'D TURIN
con versione italiana a fronte
Sono rare le notizie biografiche riferite a Luigi Vado (n. c.a 1842 - Torino. 1872?), desunte più che altro in riferimento alla sua opera più rappresentata. El Carlévé 'd Turin. per un secolo e più nel repertorio delle Compagnie piemontesi. professionali e amatorial i. Contrariamente a quanto da più parti registrato, oltre a D Carlévé 'd Turin Vado fu l'autore di altre quattro opere: Andoma sté a Turin; Lussiòta: lj misteri dél Carlévé e A neuv ore. Notizie scarse. spesso anzi del tutto insufficienti, ma non tali comunque da non permetterci di delineare un ritratto di un personaggio che. nonostante una vita non facile e una morte prematura a soli trent'anni. ha lasciato di sé, nella sua duplice veste di attore e di autore. una bella impronta.

PREFAZIONE

Di quella che fu, è stata, ed è ancora, specie in ambiente filodrammatico, una rappresentatissima commedia del teatro in lingua piemontese del nostro Ottocento (parliamo ovviamente de £1 Carlévé 'd Turin di Luigi Vado, presentata al pubblico la prima volta il 15 marzo 1869 al Teatro Balbo dalla Compagnia diretta da Tancredi Milone) non sarebbe difficile rintracciare i molti punti di contatto, le impronte e gli agganci con tutti quei testi del repertorio francese (che potremmo, con qualche cautela definire comico) in voga, in alterne e diverse maniere, fin dai primi del secolo XV, per conquistare una sua fisionomia più precisa nel secolo XVIII, con il nome di vaudeville, e mutarsi poi tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento nella pochade, i cui esponenti più significativi furono un Georges Feydeau e un Tristan Bernard. Ma non è nei nostri intenti ricordare ancora quello che è dai più risaputo ("campionario dei luoghi comuni del vaudeville parigino e della pochade nostrana", "...siamo nel campo di Labisce e di Feydeau", ecc)., quanto piuttosto analizzare la commedia per quella che essa è, e ci appare oggi: nella sua vicenda generale, nei suoi personaggi, nelle sue qualità intrinseche propriamente teatrali (dialoghi spumeggianti, brillantezza di situazioni e intrighi, salaci compromessi, equivoci piccanti), nella sua "godibilità" che diventa subito spettacolo, e lasciare ad altri il compito del confronto, convinti come siamo che da un copione valido possa scaturire, a mano di un autore capace, un altro copione altrettanto valido, sicuramente ispirato, fino a conquistarsi titolo di originalità, pur riconoscendo il giusto merito agli antichi progenitori.
Siamo (questa la vicenda) in una casa borghese nell'ultimo trentennio di fine Ottocento, e più precisamente il giovedì grasso di un Camevale torinese che la tradizione vuole sia festeggiato con la partecipazione ad uno dei molti balli in maschera di cui la città si faceva vanto, occasioni forse uniche di incontri, svaghi e non sempe corretti divertimenti per uscire dalla routine di una vita tutto sommato abbastanza monotona. Vi coabitano una coppia di marito e moglie affiatata ma con ancora qualche velleità di uscire entrambi dal seminato, una non più giovane e ritinta zitellaccia dai forti pruriti amorosi e con velleità matrimoniali, una giovane fanciulla cugina della coppia in età da marito e l'immancabile servetta intrigante; sono invece ospiti momentanei uno zio bacchettone, e quindi disgustato dalle peccaminose tentazioni della città, un suo figlio bonariamente grullo e un amico di famiglia, compagno di scappatelle del capofamiglia. Questi i personaggi, cui va aggiunto però il popolo dei gaudenti mascherati, dei camerieri e degli inservienti che, specie nel secondo atto che si svolge nel foyer dello Scribe, s'introduce nella vicenda, diventando tutti altrettanti coloriti protagonisti della pièce.
[..]

TÀULA / INDICE

Prefazione
Luigi Vado. Nota biografica
Appunti biografici
Nascita e morte di Luigi Vado

Ël Carlévé 'd Turin
ATTO I
ATTO II
ATTO III

L'Ordine del «Gran Bògo» e il Circolo degli Artisti
Il Teatro Scribe di Torino: repertorio, balli e veglioni (nascita e decadenza)
Domino: un mascheramento per i balli e le feste carnevalesche in costume nella Torino dell'Ottocento
Bibliografia essenziale di Luigi Vado
In copertina: Milly




Luigi Vado

ĖL CARLĖVE' 'D TURIN

editore GIOVENTURA PIEMONTEISA
edizione 2008
pagine 270
formato 11,5x16,5
brossura
tempo medio evasione ordine
5 giorni

12.00 €
12 €

ISBN : 978-88-89768-29-7
EAN : 9788889768297

 
©1999-2017 Tutti i diritti riservati
Via Brofferio, 80 14100 Asti - Piemonte - ITALY
Tel +39 0141594991 - Fax +39 02700415415 - Cell +39 3490876581 - Skype astilibri
Spedizioni standard e corriere espresso in Italia e in tutto il mondo
Riceviamo in sede - a disposizione su appuntamento
P.IVA 01172300053 - Cod.Fisc. BSSVCN50C23B425R - REA AT-93224
info-book@astilibri.com