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Claudio
Danzero,
Nasce a Pont da famiglia pontese trasferitasi a Torino poco prima dell'ultima
guerra e successivamente sfollata nella casa dei nonni in seguito ai bombardamenti
del 1943.
Ritorna in città con i genitori alla fine degli anni Quaranta e
rimane in lui l'immagine delle valli del Canavese interiorizzata nei primi
anni di vita e l'amore per la tradizione canavesana che lo accompagna
per tutta l'adolescenza nel corso della quale torna a Pont appena libero
da impegni di studio e lavoro.
Psicologo attento con forte passione per l'etnolinguistica raccoglie le
esperienze e le memorie giovanili per un primo libro intitolato "Cattiverie
d'altri tempi", che rievoca epiteti, espressioni colorite e modi
di dire ascoltati in gioventù ed ormai desueti.
E' però la naturale disposizione all'antropologia culturale ad
avere il sopravvento facendogli cogliere nel corso degli anni gli aspetti
più intriganti, inconsueti e bizzarri della vita quotidiana della
sua terra.
Osservatore e partecipante al tempo stesso ha modo di vivere ed apprezzare
i costumi e le tradizioni locali salvo analizzare con spirito critico
le espressioni socioculturali del Canavese nella loro graduale trasformazione
ed a riunirle in questo volume tendenzialmente esaustivo dei costumi e
delle tradizioni delle valli del Canavese.
dal volume Nojàutri Canavzan
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